P.F.: Faccio una promessa: non farò citazioni, non dico citazioni lunghe, ma anche troppe di troppi viventi; non per prudenza ma perché dentro una cosa di natura biografica, non ci sarebbe lo spazio ed io tenderei pericolosamente ad allargarmi. Se comincio a parlar male, per esempio, o non bene di qualcuno, la cosa si fraziona in blocchi non minimi di durata e allora diventa una cosa terribile. 

Sh.C.: Un attimo, un attimo lasciami sedere!

Pinotto estrae un grande foglio:

P.F.: Questo mi dà tranquillità per via dei nomi, più alcune cose che in realtà so già, l’arte come artificio… Potete chiedermi qualsiasi cosa, se è fuori tema meglio ancora o apparentemente fuori tema, o fuori dallo specifico. Non insistete troppo o totalmente sulla specificità della mia collocazione pubblica, per quel tanto di pubblico annidato qua e là nel mondo che mi conosce: sono tutte minoranze ma sono molto distribuite, anche se non amo affatto parole come nicchia... Non terrei il tono rigidamente sulla specificità dell’esperienza di produttore, autore e costruttore di situazioni espressive, di ricerca o sperimentali comunque le si vogliano chiamare, ma di deviare secondo come vi o ti o ci gira. Sono molto attento, sono poco dirigente ma molto diligente.

La Memoria

Sh.C.: Evoco un discorso sulla memoria... eravamo partiti dalla memoria del computer, la memoria artificiale sterminata mentre quella umana decade rapidamente 

P.F.: Ne parlavo poco fa con il tassinaro, che ricostruiva la vicenda urbana di Roma, mostrando buona conoscenza di tutto questo e ricordando... contrariamente alla memoria del computer che è enormemente cresciuta mentre quella della nostra testa si è di molto ridotta, e non a caso, c’è un rapporto come capita spesso rispetto a momenti, a passaggi storici che sono di per sé rivoluzionari. Questi si possono chiamare passaggi epocali, termine di cui si abusa, ma è proprio così. Tanto è vero che questa mancanza di memoria dovuta al fatto che il medium finisce per avere il sopravvento, al punto da ingurgitare chi ne fa uso. È come se l’etere si succhiasse la memoria… cosa che in qualche misura si diceva  già per i media tradizionali come la televisione che non è solamente la rinuncia a certi valori - come si suol dire - ma quello che conta e che suggerisce i comportamenti è l’immagine, l’iconografia, la spettacolarizzazione, cosa che aveva già visto in anticipo Guy Debord, uno dei miei grandi nomi di affezione che mi diverto ad usare spesso quando devo dare una definizione di me, una di quelle che preferisco oltre ad altre più pittoresche come scrittore su sabbia o costruttore di situazioni, rispetto ad altre definizioni possibili, come regista, autore, produttore. 

nostalgia cover front
  • Titolo La nostalgia del futuro possibile
  • Autore Sheila Concari
  • Collana  Vita vitae
  • Isbn 978-88-85281-08-0
  • Esce giugno 2026
  • Costa 13.00

 

 

 Pinotto Fava (1935-2025) autore, regista e produttore, esperto di media. Inventore di programmi quali Fonosfera, I pensieri di King Kong, Audiobox (Radio RAI). Ha inoltre collaborato con Ars Acustica, contribuendo allo sviluppo della ricerca sonora e delle nuove forme di espressione radiofonica, rafforzando il dialogo tra sperimentazione artistica e linguaggi del suono.

Sheila Concari Una delle più interessanti scrittrici e artiste del suono della sua generazione. Vive e lavora tra Parigi e la Toscana.Tetralogia di una donna serpente e La Fée de l’air sono usciti in Francia per Editions Harpo&. Per la Mincione Edizioni dirige la collana di poesia, ha pubblicato Ma Eugenio chi è?, Medusa&PerseuSuiteCountdown, Senza eroi e tradotto La Camorra di Huges Rebell, Danzerai senza muoverti di Emmanuelle Riva